C’era una volta la Concordia, la nave da crociera della compagnia Costa Crociere, che con il suo capitano Francesco Schettino attraversa le acque del mediterraneo per la crociera Profumo d’agrumi, con 4.229 persone a bordo.

Il 13 Gennaio del 2013, data ormai impressa nella memoria di tutti, la Concordia attraversando le acque dell’isola del Giglio urta uno scoglio, tentando l’ormai noto e fatale “inchino”… Il gigante si inclina e si adagia sugli scogli. Iniziano le operazioni di salvataggio ma purtroppo 32 persone (di cui 2 dispersi) perdono la vita. Si susseguono le testimonianze shock, i processi e le accuse in particolare dirette al capitano Schettino…

Tra il fervore giornalistico e la rabbia delle vittime si insinuano i social network che rivestono tanto il ruolo di divulgatori di informazioni ufficiali quanto di arena per poter far sentire la propria voce. Dall’utilizzo di youtube per comunicare il rinvio a giudizio di Schettino all’apertura della pagina FB dedicata al caso, passando dagli avvisi tramite i social network da parte della Magistratura alle famiglie delle vittime ed all’apertura del gruppo su FB nato poche ore dopo il disastro per iniziative dei superstiti.

I Social per la Concordia

Abbiamo analizzato il peso dei social in questa vicenda sulla base delle reazioni delle persone, distinguendo tre fasi temporali che ruotano intorno al parbuckling (raddrizzamento della Concordia) e che in totale rappresentano gli ultimi due mesi (19 Agosto – 15 Ottobre 2013).

L’analisi ed il monitoraggio sono iniziate nel periodo precedente il recupero della Concordia (pre-parbuckling) dal 19 agosto al 14 settembre (27gg), il periodo del recupero (parbuckling) dal 15 al 18 settembre (4gg) e il dopo recupero (post-parbuckling) per poter individuare il sentiment in ciascuna delle 3 fasi temporali.

Costa Concordia: distribuzione post

In questi ultimi due mesi sono stati rilevati 55 mila post di cui l’83% del traffico è stato generato dai soli social con una netta prevalenza di twitter (78%). Traffico che ha raggiunto il picco massimo nel periodo di parbugkling, registrando infatti il 64% di interazioni e rilevando un’elevata dinamicità in particolare nel traffico twitter, con una numerosità dei commenti/day saliti al 90%.
Interessante è anche la coda del 24% nel post-parbuckling, che mostra come la numerosità dei tweet nella fase post versus il pre è quasi raddoppiata (13mila vs 6mila).

Costa Concordia: Volumi

Il Sentiment

Nell’identificazione del sentiment abbiamo analizzato separatamente il caso Schettino non solo perché il giudizio negativo sull’operato della persona avrebbe pesato particolarmente sul sentiment ma quanto e soprattutto perché di fatto le persone non lo identificano più con l’azienda “costa crociera“.
Il sentiment medio rilevato sulla base dei commenti nell’arco temporale sopra descritto (2 mesi) è pari al:

  • 17% positivo,
  • 72% neutrale,
  • 11% negativo.

Nello specifico il sentiment per ciascuna delle tre fasi è così distribuito:

Costa Concordia: sentiment

Il sentiment rilevato manifesta un aumento della positività nella fase di parbuckling, positività polarizzata in particolar modo sul brand Costa e sul successo dell’operazione.

I commenti neutrali riguardano per lo più la condivisione di notizie riferite al parbuckling e allo stato di avanzamento dei lavori, nonché alle vicende successive relative alla decisione del dove smantellare la Concordia.

Il sentiment negativo si mantiene, invece, costante, nella misura del 7%, nei confronti dell’operato del comandante Schettino nelle fasi di pre-parbuckling e di parbuckling mentre si registra un leggero aumento della negatività a seguito del recupero della concordia, probabilmente dovuto al riaccendersi delle polemiche sul mancato ritrovamento delle due salme e sulla dinamica dell’incidente.

Conclusioni

C’è da dire che il sentiment verso Costa in generale e’ molto positivo. I clienti ricordano con piacere le vacanze trascorse a bordo delle navi Costa, si registrano alcune note negative sulle escursioni a terra (costi e “pressioni” fatte ai crocieristi fai-da-te), programmazione degli scali per le rotte in Medio Oriente (“meglio 2 notti a Dubai che 2 in Oman”), minore varietà dell’offerta per le crociere ai Caraibi.

Nell’immaginario collettivo, parlando di immagini evocative possiamo dire che Costa non e’ solo Schettino, sui Social ci sono molto persone, infatti, che ancora oggi ricordano le pubblicità di Costa Crociere con Amauri che mette al buio lo stadio  o quella della cliente che piange di ritorno da una crociera Costa per raccontare agli amici il proprio stato emotivo di tristezza post vacanze.

Oggi comunque dopo più di un anno la Concordia è di nuovo “in piedi” in attesa delle operazioni di rimozione e noi continueremo a seguirne le sorti e gli stati d’animo che ne accompagneranno gli eventi collegati.