Per rispondere a questa domanda, l’Online Trust Alliance (OTA) pubblica annualmente un’analisi finalizzata a indagare quanto i siti web possono considerarsi affidabili in termini di sicurezza e protezione dei dati dei consumatori nei settori dell’Internet Retail (IR); in ambito bancario (FDIC); in ambito social; tra i siti già membri OTA (tra cui ebay, PayPal, Microsoft) e nel settore informativo.

Dai risultati dell’indagine effettuata su 800 siti web presi in esame, solo il 30,2% è risultato salvaguardare efficacemente i dati dei consumatori in termini di protezione del dominio e del marchio, di tutela della privacy e di sicurezza, lasciando il 70% nel calderone dei siti poco affidabili.

Nella comparazione dei risultati dell’ultimo triennio, dopo i siti membri OTA, i siti social (tra cui social network e piattaforme di gamification) hanno ottenuto i migliori risultati, dove Twitter, in particolare, conferma il punteggio più alto in termini di affidabilità, insieme a Facebook, Tumblr, Badoo e Linkedin. Seguono in classifica i Top 100 dell’Internet Retail, mentre solo il 4% dei siti di informazione rispecchia i requisiti di affidabilità, percentuale in cui rientrano Google News e il New York Times.

 Online Trust per settori di mercato

Nello spaccato delle carenze per settore il primo posto è occupato dai portali web bancari (65% dei failing), seguiti dai siti di informazione (62%) e dagli Internet Retail (57% tra i Top 500 e 47% tra i Top 100).
In particolare, le carenze sono dovute a un’inadeguata protezione del dominio e del brand, tutela della privacy insufficiente, debole sicurezza del sito e infrastruttura server.

Online Trust Carenze per settore

Tra le principali evidenze per settore:

  • l’Internet Retail ha rafforzato la propria posizione in termini di protocolli di autenticazione e-mail, ma necessita di miglioramenti in termini di tutela della privacy;
  • il settore bancario si presenta bene a livello infrastrutturale, ma presenta ancora lacune in termini di autenticazione e-mail;
  • i social web site si confermano tra “i migliori della lista” per requisiti di affidabilità;
  • i siti di informazione presentano lacune in termini di autenticazione e-mail e privacy, quest’ultime in particolare, come risultato della presenza di advertising di terze parti.

In conclusione, queste vulnerabilità influiscono sulla percezione di fiducia dei consumatori nei confronti dei siti web e di conseguenza sulla reputazione dei brand e del canale web in generale, evidenziando come i fattori sicurezza, privacy e infrastruttura siano imprescindibili nella costruzione di un rapporto di fiducia con il consumatore finale.

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